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| L'Azienda | |
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Villa
La Ripa è una splendida villa rinascimentale costruita sul colle di
Pecognano là dove un tempo sorgeva una grande villa etrusco-romana.
Il primo proprietario conosciuto di questi terreni si chiamava Marco
Peconio ( II sec. d.C. ), nome derivante da Pacho, il nome del dio del
vino Bacco in etrusco. Ancora oggi nel museo etrusco di Arezzo sono
conservate le giare e le anfore dove M. Peconio conservava il suo vino
ed il suo olio. Mille anni più avanti, quando Piero della Francesca
affrescava la Storia della vera Croce nella Basilica di San Francesco
in Arezzo, la proprietà era di Ricoveri che vi avevano innalzato un
palazzo fortificato con la torre ancora oggi visibile.La villa vera
e propria fu costruita in pieno rinascimento dai Gualtieri, importante
famiglia di poeti, cardinali e viticoltori.Nell'Ottocento le truppe
di Napoleone invasero Arezzo e la proprietà fu sequestrata e venduta
all'asta; la villa divenne proprietà degli Umbertini, grande famiglia
magnatizia aretina; il suo più noto esponente Guglielmo degli Ubertini
era stato il condottiero aretino della grande battaglia di Campaldino.
All'inizio del novecento la proprietà passo ai Bucchi che ulteriormente
svilupparono la cultura dell'olio e della vite piantando la più vecchia
delle vigne attualmente presenti a Villa La Ripa. Gli attuali proprietari
Saverio, Adriana e Claudia Luzzi hanno comperato la proprietà all'inizio
degli anni '90, ristrutturando la villa con il massimo rispetto, curando
le olive e al tempo stesso piantando nuove vigne e gestendo con sacrificio
e tana voglia di riuscire quelle storiche con lo scopo di creare in
queste zone un grande vino.
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La
cantina è il luogo dove si cerca di estrarre tutto il profumo e la vitalità
della terra, del microclima e dell'uva per concentrarli in una singola
bottiglia. Nella cantina l'intelligenza dell'uomo, che sulla base di
centinaia di variabili decide ogni volta come vinificare, si incontra
con i prodotti sempre diversi della natura. E' per questo che l'ambiente
cantina deve essere assieme ricco di poesia e di tecnica, così noi abbiamo
assieme le barriques in legno francese e le più moderne pigiadiraspatrici
e i tini in acciaio inossidabile.
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Fin
dal rinascimento il nostro territorio è ricordato per aver prodotto
ottimi vini. Dopo un periodo oscuro di degrado e massificazione dell'agricoltura,
molte aziende in provincia di Arezzo hanno prodotto vini di alta qualità.
La Fattoria di Manzano con il suo famoso Sharz ( il miglior vino rosso
secondo la Whine Spectator), la fattoria di Petriolo con il suo Golatrona,
la Fattoria Borghini con il suo Armaiolo, la Fattoria Setteponti con
il Crogiolo e molte altre. Ma non solo per il vino si viene ad Arezzo!
Ci sono gli affreschi di Pier della Francesca, il grande crocifisso
di Cimabue, i dipinti del Vasari e soprattutto il fascino di una città
integra nel suo nucleo storico. Non si possono dimenticare la grande
fiera dell'antiquariato ( la prima in Italia per il primo week-end del
mese), la giostra del saracino, così come i vasti boschi del parco naturalistico
del Casentino e Camaldoli con il suo eremo.
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Esposte
a sud-ovest le nostre vigne vegetano in zona chianti su un terreno in
lieve pendio, a medio impasto, abbastanza ventoso, compreso fra due
piccoli torrenti. La vigna più antica è stata piantata almeno 50 anni
fa e presenta la varietà tradizionale del sangiovese, della Campanula,
del Trebbiano, della Malvasia; altre curiosamente al Grechetto. Le viti
sono piantate a due metri di distanza fra loro e i filari distano tre
metri; queste distanze oggi ci sembrano enormi, ma questo era il tradizionale
impianto delle vigne toscane. Ogni sforzo e da noi fatto per mantenere
nella sua originalità questa antica vigna. Le nuove vigne presentano
un senso di impianto completamente differente: 80 centimetri fra le
piante e una distanza interfilare di 220 centimetri. Le varietà sono
sia quelle tradizionali della vigna antica, sia quelle internazionali
(Merlot, Cabernet, Sauvigno, Shiraz, Chardonnay.) Lo scopo infatti è
di produrre due tipologie di vino, uno più tradizionale e più vicino
al classico Chianti, e un altro più innovativo, più vicino al concetto
dei Grandi Supertuscan.
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La
Toscana è ricca di innumerevoli tesori, forse troppi così che certe
zone sono rimaste per secoli all'ombra di Firenze e Siena, lontane dall'orde
del turismo di massa. Ciò ha permesso di mantenere degli ambienti singolarmente
integri dove ancora oggi è viva l'antica cultura del vino e dell'olio.
La strada del vino è una iniziativa della provincia di Arezzo che permette
a chiunque sia interessato di scoprire questi tesori nascosti.
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Villa
La Ripa di Saverio, Adriana e Claudia Luzzi - Loc. Antria, 38 - 52100
Arezzo - Tel. 0575 315118
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